PayPal si comporta come le banche.. anzi peggio! trascurando l’utente!

Ebbene non si finisce mai d’imparare e di stupirsi! Pensavo di potermi fidare di Paypal ed invece state attenti !!! si comporta peggio delle più incaute e sprovvedute banche e di seguito vi spiego il perché.

L’altro giorno ricevo un’email da parte di PayPal  (http://www.paypal.com) che mi diceva che il mio “subscription payment” era stato effettuato presso la XXXXX srl.

Lì per lì ho pensato si trattasse di un avviso di un pagamento in fieri del quale mi veniva chiesta la conferma.. eseguo quindi il login ed invece scopro che il pagamento era stato appena effettuato e che l’email era solo una notifica di avvenuto pagamento.

Ma dico io! anche la banca più insulsa invia con qualche settimana di anticipo l’avviso di pagamento dei cosiddetti “recurring payment” ovvero quei pagamenti che si effettuano periodicamente (tipo bollette luce) e che, salvo disdette, devono essere automaticamente rinnovati.

Invece cosa fa Paypal ? invia l’avviso a transazione avvenuta. Utile chiudere il recinto quando i buoi sono già usciti!!

Prende anche in giro l’utente dicendo che nel caso si voglia sospendere la “subscription” bisogna seguire una certa trafila (spiegata per di più non correttamente per cui ci vuole un pò anche per individuarla).

Ovviamente mi affretto a “disdire l’indesiderato abbonamento” ma ormai è tardi ed evidentemente c’e’ tutto l’interesse da parte di Paypal a far sì che la transazione avvenga perché e da là che viene il business ed in fondo di tutelare l’utente pagatore che fa due transazioni all’anno che convenienza c’è? può anche andarsi a fare benedire..

All’atto della prima transazione avvenuta nel 2009 trattandosi di “pagamento per una sottoscrizione” non mi sono soffermato sul termine, ma quando ho inserito la pw per l’ok al pagamento ovviamente non mi sono accorto si trattasse di un pagamento ricorrente.

Bene sono andato a leggermi le modifiche alle Policy di PayPal di ottobre 2009 ecco un abstract (sono ovviamente pagine e pagine di roba che trovate in attachment qui):

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This page shows important changes that were made to the PayPal service, its User Agreement, or other policies.
Amendment to the PayPal User Agreement, Privacy Policy, and Acceptable Use Policy
Effective Date: Oct 14, 2009

…omissis…

Sources will apply. Recurring Payments are sometimes called “subscriptions”, “preapproved payments” or “automatic payments”.
You agree that you can not request a refund from PayPal for a variable Recurring Payment unless:


a. the applicable amount exceeded the amount you could have reasonably been expected to make, taking into account your
previous spending patterns and the circumstances of the case;

b. your consent to the making of the Recurring Payment was not given as set out in section 3.1(c);

c. the information relating to the Recurring Payment was not provided or made available to you for at least 4 weeks before the date
the payment transaction was made to the merchant;


d. you notify us of the request within 8 weeks from the date the payment was made; and

e. you comply with our requests to obtain information which we reasonably require to review the circumstances of the case.”


…omissis…

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Insomma sebbene incredibile, si aspettano che il “merchant” il sito o chiunque proponga un “recurring payment” avvisi con almeno 4 settimane di anticipo che sta per “prelevare il conquibus” dal conto paypal dell’acquirente.

Cosa che ovviamente l’azienda con la quale ho avuto a che fare io NON ha fatto.

Quando ho presentato la “complaint” a Paypal mi hanno opposto che non era un account misuse ed hanno ciuso il caso. Ovviamente una volta chiuso, il caso non si può più riaprire per quella medesima transazione!

Insomma in un’azienda come Paypal non sono capaci di gestire un semplice pagamento ricorrente! Basterebbe che fossero loro e non il venditore ad emettere un’email in anticipo di almeno un paio di settimane e tutto sarebbe più accettabile ed anche più logico. Come avviene per le banche con le domiciliazioni. La mia banca mi avvisa che sta per eseguire il pagamento della luce o del gas. Invece loro se ne lavano le mani e quand’anche il venditore non rispetta le loro stesse regole, non emettendo alcun avviso di prelievo, loro se ne infischiano, tanto la transazione avviene e loro ci guadagnano.. perchè preoccuparsene? in fondo è meglio così no?

Vergogna Paypal, pensavo fosse una società molto più seria! Ennesima delusione invece così come cartaSI ed il loro inesistente supporto per le transazioni in errore da parte del Merchant. Insomma il venditore ha sempre ragione e non il compratore (o cliente) come una volta si diceva?

Figuratevi che dopo la lamentela m’è arrivata un’email che chiedeva quanto fossi soddisfatto della risposta. Peccato che non fosse pervenuta alcuna risposta! Immaginate come abbia potuto rispondere alla survey!

L.R.