La distanza di sicurezza .. questa sconosciuta, soprattutto in città

Forse qualcuno se le ricorda ancora le regole di quando prese la patente, di sucuro se le dovrebbero ricordare i giovani che di recente hanno provveduto a conquistarsi l’agognato documento di guida, eppure né i più giivani né tantomeno i meno giovani sembra sappiano di cosa si tratti. Un concetto astratto e troppo complicato, bisogna pensare ai tempi di reazione propri, della persona che ci precede, alle condizioni di viabilità, quelle climatiche.. insomma tropo complicato e quindi soprattutto in città via forza, tutti in coda a 25cm (quando va bene) l’uno dall’altro!

Per chi si fosse chiesto di cosa parlo ovviamente solo delle auto, perché se si tratta dei motoveicoli, la cosa è differente, lì la distanza di sicurezza non solo anteriore, ma soprattutto laterale si misura in micron!

Non vi stupite, non sto scherzando, chi leggerà mai questo articolo ed è di Roma o Napoli sa bene di cosa parlo, ma credo che a Milano o Palermo le cose non siano poi tanto migliori..

Insomma evitare di urtare chi ci sta di fronte è un sacrosanto dovere di rispetto per chi ci precede (rischieremmo di fargli perdere giorni dal carroziere) ma riuscire ad evitare un ostacolo quale una buca è altrettanto importante per l’incolumità nostra e del nostro mezzo.. ma come si fa se siamo stretti a destra da un autobus ed a sinistra dal solito motorino guidato dal nonnetto di turno o dal ragazzino quattordicenne (non so chi sia peggio) a pochi centimetri di distanza, non possiamo far altro che stringere i denti, maledire tutti e sentire la botta sotto la coppa dell’olio (se non peggio).

Ci sarebbe un modo per “risolvere la faccenda”? Forse, ma come al solito ci vorrebbe un po’ di rispetto per il prossimo, di coscienza civile.. roba strana che non si usa più, e quindi tanto vale lasciar perdere. Eppure l’educazione civica è stata rentrodotta nelle scuole, forse c’è una speranza.. tra 20 anni con le nuove generazioni, per il momento se queste regole basilari non vengono rispettate, l’unica nostra possibilita’ è un corpo della Polizia Municipale che faccia cassa finalmente multando chi ci supera al semaforo passandoci talmente vicino da urtare gli specchietti laterali, chi supera scientemente la linea bianca semaforica per posizionarsi sulle strisce bianche di attraversamento pedonale impedendo il transito dei malcapitati.

E’ evidente che la cosa vale per i motocicli quanto per le auto, beninteso, il comportamento è patologicamente più spostato sui motocicli, e microcar solo perché più maneggevoli e perché “meno controllabili/controllati”.

La seranza è l’ultima a morire, spero di morire avendo visto prima multare qualcuno per aver superato la famosa striscia bianca dopo la comparsa del segnale rosso al semaforo… ma ci credo poco!

L.R.

P.S. Ricordate, non siamo i soli al mondo, esistono gli altri… ma spero con questo di non aver sconvolto nessuno!