Cookies normali e flash

Vi è mai capitato di desiderare di navigare su internet in una modalità che tuteli la vostra privacy, magari perche’ vi trovate in un Internet Café non proprio “sicuro”?

Pensavate di aver risolto tutti i vostri problemi con una bella chiavetta USB (o pendrive) contenente FireFox portable (o lanciato con le opzioni per puntare al profilo contenuto nella chiavetta stessa)?

Ebbene non è sufficiente, perche’ Adobe, la societa’ nota per aver dato i natali al formato PDF e molti altri prodotti rimarcabili (Photoshop ed Acrobat in primis) ha pensato bene di acquistare Flash di MacroMedia, e purtroppo per noi, non ha modificato il funzionamento molto poco standard di gestione dei cookies di Flash.

Tali “cookies” anche detti LSO acronimo di Local Shared Object sono veri e propri file di dimensioni varie che possono andare a “finire” in directory del tipo (il mio Vista è in versione English per fortuna):

C:\Documents and Settings\<USER>\Application Data\Macromedia\Flash Player\#SharedObjects\MMGWGG54\<SITENAME>

dove <USER> potrebbe essere admin come User1 o altri nome utente che utilizzate, e dove <SITENAME> può essere qualcosa del tipo www.tripadvisor.it ovvero uno dei tanti siti che purtroppo  adottano questo barbaro e fuori standard sistema anti/privacy.

Flash tanto per essere originale (e non si sa perche’) ha pensato bene di non salvare i cookies insieme a tutti gli altri nella dir indicata dal Browser di riferimento, ma dentro le dir utente dedicata ai dati di Flash.

La cosa più grave è che questa cosa è piuttosto poco conosciuta.. 

Fortunatamente però non è sfuggita all’autore (NettiCat) di un plug-in per firefox denominato: BetterPrivacy che risolve brillantemente il problema.

Questo è uno dei tanti motivi per i quali non mi piace affatto FLash. Non solo è un formato proprietario e come tale è da evitare in favore degli standard open come Theora utilizzabile senza plug-in dentro Firefox 3.5, ma poi l’implementazione di tattiche tendenti a sviare gli standard ed aggirare i comportamenti pro-consumer che consentano loro di mantenere il controllo verso le operazioni on-line sono sempre da biasimare!

Sarebbe un’utopia sperare che qualcuna di queste corporation (Micro$oft, Apple, Adobe) si ravveda?? faccia pubblica ammenda ? e finalmente torni sui propri passi?

Temo di sì ma spero che qualcuno mi possa smentire.. altrimenti bisogna far da sé cercando di  evitare di essere circuiti da chi ha interesse a mantenere le nostre tracce on line ben accessibili e disponibili nonostante i nostri sforzi contrari.

Buona navigazione in tutta privacy.

L.R.