Cartellonistica abusiva e spregiudicatezza della politica

La vergogna non è certo dei governi né di un colore né dell’altro!

Ultimamente (pensavo per via della pioggia..) vedevo sorgere dal fertile catrame dei nostri marciapiedi ogni giorno nuovi cartelloni con i loro sostegni di ferro zingato..

Isomma dove nessun seme attecchirebbe, quello del desiderio di diffusione delle notizie riesce a crescere con una velocità ed una caparbietà incredibile.

Insomma avevo appena fatto alcune foto ed inviate all’apposita casella email del Comune di Roma: ….. quando venerdi 26 feb 2010 leggo la notizia che in una votazione non sottoposta a fiducia da parte del Parlamento Italiano, era stata approvata nelle pieghe dei noti calderoni-contenitori dei “milleproroghe” una norma a mo’ di sanatoria incredibilmente preventiva (!!!) per chi si è macchiato e si macchierà del grave reato di violazione del suolo pubblico per l’erezione di cartelloni pubblicitari.

Mentre li posano (pioveva anche se dalla foto non traspare)

Foto eseguita il 22-Feb-2010

Ecco il lavoro finito.

Verrebbe da dire che siamo rimasti senza parole.. ma solo con parolacce strozzate in bocca soprattutto dal colpevole votazione congiunta di tutti i partiti d’accordo per rinunciare a tutto pur di consentire loro di pubblicizzarsi.

Ciò che maggiormente stupisce ed inorridisce è il coraggio di definire come oblazione amministrativa sanatoria diben 1000 euro” per cartellone.

Praticamente un invito a riempire le città di cartelloni! Proporrei di metterli al posto delle installazioni semaforiche, in fondo i colori ci sono ugualmente, cosa cambierebbe? Ormai non sappiamo piu’ dove girare la testa per non vederne.. e dove c’era qualche macchia verde con addirittura qualche albero, meglio coprirli subito, qualcuno potrebbe sentirsi male e ricordarsi di cosa sia la natura e cosa siano le piante e quello che rappresentano non solo come bene ambientale, ma anche come valore sociale/architeturale per non farci sentire estranei nelle città di cemento.

 

 

 

Spiace tra l’altro leggere quanto riportato qui e poi vedere proprio della propria campagna i cartelloni incriminati. Tutto condiviso ciò che scrive però pare una bella predica ove si razzola non altrettanto bene.

L.R.

 

P.S. Per evidenti motivi non ho ritenuto opportuno segnalare la cosa all’email del Comune di Roma:  segnalazioniaffissioni@comune.roma.it che pure mi piace ricordare perché auspico che prima o poi si torni nella legalità e quindi all’eliminazione di queste offese architettoniche alla città più bella del mondo!